Conformità normativa: requisiti FDA, UE e globali per i materiali a contatto con gli alimenti applicati ai filtri per bustine da tè
Regolamenti FDA sugli additivi alimentari indiretti per i materiali dei filtri per bustine da tè
I filtri per bustine da tè devono rispettare le norme della FDA per essere considerati additivi alimentari indiretti. Queste normative sono contenute nel Titolo 21 del Codice delle Regolamentazioni Federali, in particolare nelle sezioni 175–178. Secondo le linee guida della FDA, ogni componente utilizzato è rilevante, compresi adesivi, rivestimenti e agenti di resistenza a umido che impediscono al foglio di disintegrarsi. Tutti questi ingredienti devono essere o generalmente riconosciuti come sicuri (GRAS) oppure figurare nell’elenco delle sostanze approvate dalla FDA. Ciò che distingue questo approccio da quello di altri paesi è che la FDA non richiede normalmente test regolari di migrazione; invece, si basa su limiti compositivi stabiliti e si affida alle dichiarazioni dei fornitori riguardo ai materiali impiegati. Le aziende produttrici di bustine da tè devono ottenere garanzie scritte dai propri fornitori di materiale e conservare documentazione attestante il rispetto dei livelli accettabili di contaminazione, il che significa generalmente mantenere ciascun contaminante al di sotto di 50 parti per miliardo. Qualora i produttori non rispettino questi standard, possono verificarsi conseguenze gravi, quali blocchi all’importazione o addirittura sequestri del prodotto. Ciò sottolinea l’importanza fondamentale, per le aziende, di verificare accuratamente l’intera catena di fornitura prima di immettere i prodotti sul mercato.
Quadro UE ai sensi del regolamento (CE) n. 1935/2004 e limiti specifici di migrazione
Il regolamento (CE) n. 1935/2004 dell'Unione Europea stabilisce le norme fondamentali di sicurezza per i filtri per bustine da tè. Secondo tali linee guida, tutti i materiali utilizzati non devono rappresentare un rischio per la salute umana, alterare l’aspetto o il sapore degli alimenti né influenzare il gusto e l’odore della bevanda. Per conformarsi a tali requisiti, le aziende devono effettuare ciò che viene definito «test di migrazione», simulando le effettive condizioni di infusione, tipicamente a circa 70 gradi Celsius per circa due ore. Inoltre, devono rispettare limiti specifici relativi alla quantità di materiale che può migrare nella bevanda: ad esempio, è previsto un limite rigoroso di 0,01 milligrammi per chilogrammo per sostanze come l’epicloridrina. Vi è poi il regolamento (CE) n. 2023/2006, che integra tale quadro normativo, imponendo l’applicazione di corrette pratiche di fabbricazione lungo l’intero processo produttivo, dalla fornitura della polpa fino al confezionamento del prodotto finito. I produttori sono tenuti a rilasciare una Dichiarazione di Conformità, supportata da dettagliata documentazione tecnica. Tale documentazione deve includere relazioni di laboratorio provenienti da strutture certificate, creando una tracciabilità documentale che rende tutti responsabili in ogni fase della produzione.
Scienza dei Materiali della Carta Filtro per Bustine da Tè: Sicurezza, Prestazioni e Integrità Sensoriale
Dimensione dei Pori, Resistenza a Umidità ed Estratti: Equilibrio tra Efficacia della Filtrazione e Sicurezza Alimentare
La carta filtrante delle bustine per tè deve trovare il giusto compromesso. I pori devono essere sufficientemente ampi da consentire l’efficace estrazione di tutti quei sapori gustosi, ma al contempo devono trattenere la maggior parte delle particelle più grandi all’interno della bustina. Ci riferiamo, in particolare, alla capacità di trattenere oltre il 95% delle particelle di dimensioni superiori a 50 micron, impedendone il passaggio nella tazza. Inoltre, sono presenti additivi per il rinforzo a umido, che evitano che la bustina si rompa durante l’infusione. Tali additivi devono rispettare rigorosi standard FDA ed europei relativi alla loro eventuale migrazione nel tè. Prendiamo, ad esempio, le resine a base di epi-cloroaldeide: utilizzate in concentrazioni inferiori a 10 parti per milione, contribuiscono a mantenere integra la bustina senza superare i limiti stabiliti dalla normativa. La maggior parte delle aziende esegue test standardizzati di infusione per verificare sia l’efficacia filtrante sia la neutralità organolettica dei propri filtri. Dopotutto, nessuno desidera una tazza di tè dal sapore eccellente rovinata da una filtrazione inefficace o da problemi di sicurezza successivi.
Contenuto di lignina, metodi di sbiancamento e neutralità organolettica della carta filtrante per bustine da tè
Il contenuto di lignina nella carta filtrante non sbiancata spesso provoca quei sgradevoli aromi legnosi che alterano il gusto delicato del tè. Passando allo sbiancamento con ossigeno, i livelli di lignina scendono al di sotto del 2%. Questo metodo elimina i dannosi composti clorurati responsabili della formazione di diossine e impedisce alla carta di influenzare il sapore del tè. Studi scientifici confermano questo risultato, evidenziando una purezza pari a circa il 99% rispetto a campioni convenzionali. Per quanto riguarda gli standard di sicurezza, secondo la normativa UE del 2004, i residui di sbiancante devono essere inferiori a 0,1 parti per milione. Inoltre, i filtri devono resistere a temperature di 100 °C senza rilasciare odori sgradevoli. Anche i test sensoriali in cieco confermano l’efficacia di questa soluzione: nella maggior parte dei casi (circa il 97%), i partecipanti non riescono a percepire alcun retrogusto di carta. Ciò significa, in sostanza, che il filtro svolge il proprio compito in modo completamente impercettibile, lasciando emergere il vero carattere del tè anziché modificarlo.
Alternative sostenibili: filtri per bustine da tè biodegradabili e accettazione normativa
Sfide legate a PLA, miscele di cellulosa e certificazione compostabile per le bustine da tè
Il PLA e le miscele a base di cellulosa vegetale sono in realtà ottime alternative ai filtri in plastica convenzionali, soprattutto per quanto riguarda la biodegradabilità. Realizzati da materiali rinnovabili come l'amido di mais, il PLA resiste all'umidità ed è dotato anche di una buona resistenza meccanica. Inoltre, si degrada completamente negli impianti di compostaggio industriale, dove le temperature raggiungono circa 58 gradi Celsius o superiori. Tuttavia, esiste un problema legato alle certificazioni a livello mondiale: le norme variano notevolmente da regione a regione. Si pensi, ad esempio, alla norma europea EN 13432 rispetto alla statunitense ASTM D6400. Pur presentando somiglianze nei test di laboratorio, queste norme presuppongono condizioni infrastrutturali totalmente diverse. Inoltre, nessuna delle due tiene effettivamente conto di ciò che accade nei compostatori domestici. A causa di tutte queste differenze, soltanto circa il 12 percento dei sacchetti per tè biodegradabili attualmente presenti sugli scaffali dei negozi soddisfa i requisiti di certificazione in più regioni. Un aspetto importante da ricordare è che anche questi materiali ecocompatibili devono sottoporsi agli stessi controlli di sicurezza per il contatto con gli alimenti previsti per le plastiche convenzionali, compresi tutti i test di migrazione e la predisposizione della documentazione richiesta, esattamente come avviene per le plastiche tradizionali.
Garanzia della qualità nella produzione: dall’approvvigionamento della polpa alla tracciabilità dei lotti per i filtri per bustine da tè
Il controllo qualità inizia direttamente alla fonte, con la polpa sottoposta a un’adeguata verifica preliminare. Effettuiamo controlli regolari sui nostri fornitori e richiediamo i relativi Certificati di Analisi ufficiali, che attestano il rispetto sia dei requisiti FDA che di quelli UE per quanto riguarda i residui rilasciati durante l’estrazione. Una volta avviata la produzione effettiva, ogni lotto riceve un proprio numero identificativo speciale. Questi identificatori ci consentono di tracciare l’intero processo dalla fase iniziale a quella finale, testando l’efficacia dei filtri, verificando la tenuta delle sigillature termiche e assicurandoci che non rimanga alcun sapore anomalo. L’intero processo si basa ormai ampiamente sulla registrazione automatica dei dati in tutte le fasi di lavorazione della polpa, formatura dei fogli e imballaggio. Ciò genera registrazioni digitali solide e immutabili. Qualora si verifichi un problema in qualsiasi punto della catena produttiva, questi dati permettono di individuare con precisione il punto esatto in cui si è verificato lo scostamento, consentendo di intervenire tempestivamente. Inoltre, ove necessario, è possibile procedere al richiamo mirato di lotti specifici senza interferire con gli altri prodotti. Ciò che conta di più è che questo approccio fornisce una prova inequivocabile del fatto che i nostri materiali rispettano costantemente i rigorosi limiti di migrazione e garantiscono prestazioni affidabili nelle applicazioni per l’infusione.
Indice
- Conformità normativa: requisiti FDA, UE e globali per i materiali a contatto con gli alimenti applicati ai filtri per bustine da tè
- Scienza dei Materiali della Carta Filtro per Bustine da Tè: Sicurezza, Prestazioni e Integrità Sensoriale
- Alternative sostenibili: filtri per bustine da tè biodegradabili e accettazione normativa
- Garanzia della qualità nella produzione: dall’approvvigionamento della polpa alla tracciabilità dei lotti per i filtri per bustine da tè