Registrazione obbligatoria per l'esportazione dalla Cina: Decreti 248 e 249
Esperienza nell'esportazione Foglie di tè cinese richiede il rigoroso rispetto del duplice quadro regolamentare cinese: Decreto n. 248 e Decreto n. 249. Questi decreti disciplinano, rispettivamente, l’accesso al mercato cinese da parte dei produttori esteri e la conformità degli esportatori nazionali.
Decreto n. 248: Registrazione dei produttori esteri per l’accesso al mercato cinese
I produttori stranieri che forniscono beni agricoli, come il tè, alla Cina devono registrare gli impianti di lavorazione o di stoccaggio presso l'Amministrazione cinese per la certificazione e l'accreditamento (CNCA). Tale obbligo ha sostituito, nel 2022, i precedenti sistemi di approvazione gestiti a livello nazionale. La registrazione ha validità quattro anni ed è rinnovabile, ma i requisiti variano in base al rischio associato al prodotto:
- Le categorie ad alto rischio (ad esempio carni, prodotti lattiero-caseari) richiedono l’approvazione ufficiale di un’agenzia governativa competente.
- I prodotti agricoli a basso rischio — tra cui la maggior parte dei tè — possono essere registrati autonomamente tramite il portale online della CNCA.
I richiedenti che ottengono esito positivo ricevono un codice univoco CNCA, che deve figurare su tutti gli imballaggi dei prodotti esportati. Gli operatori non registrati subiscono automaticamente il rigetto del loro carico in fase di sdoganamento.
Decreto n. 249: Registrazione degli esportatori, importatori e agenti cinesi
Le aziende operanti nel settore del tè in Cina devono presentare i propri registri operativi all'Amministrazione Generale delle Dogane della Cina (GAC). La documentazione richiesta comprende generalmente certificati igienico-sanitari per gli impianti, informazioni sui sistemi di tracciabilità adottati e una piena divulgazione riguardo all’origine delle materie prime. Per chi svolge compiti specifici, come controlli fitosanitari o la presentazione delle dichiarazioni doganali, sono necessarie licenze aggiuntive oltre a quelle previste dai requisiti standard. Ogni anno queste aziende sono soggette a verifiche ispettive per assicurare il rispetto continuo di tutte le normative. In caso di mancata conformità, possono derivarne conseguenze gravi, inclusa la sospensione totale delle esportazioni da parte delle autorità competenti.
Norme nazionali e conformità specifica per prodotti relativi alle foglie di tè cinesi
GB/T 14456–2019 (Tè verde/tè nero/tè oolong) e GB 2763–2021 (Residui di pesticidi)
Per i produttori cinesi di tè, il rispetto dei requisiti della norma nazionale GB/T 14456-2019 è un obbligo fondamentale. Questa norma nazionale disciplina aspetti quali il contenuto di umidità, l’aspetto e il sapore del tè, stabilendo linee guida specifiche per le varietà verde, nero e oolong. Altrettanto importanti sono le disposizioni previste dalla norma GB 2763-2021 in materia di residui di pesticidi. Tale regolamento elenca infatti limiti restrittivi per oltre 100 diversi pesticidi, tra cui limiti rigorosi come 0,05 mg/kg per la bifentrina e 0,1 mg/kg per il clorpirifos. La maggior parte degli esportatori invia i propri prodotti a laboratori indipendenti per le analisi, ricorrendo tipicamente a metodi come l’analisi HPLC-MS. Sfortunatamente, nel caso in cui i risultati di tali analisi risultino non conformi, la probabilità di rifiuto è piuttosto elevata. Secondo dati recenti forniti dalle autorità doganali della GAC, circa l’8–12% delle spedizioni viene respinta nei porti cinesi per mancata conformità a tali standard.
Certificazione biologica e requisiti della catena di custodia per l’Indicazione Geografica (IG)
I coltivatori di tè che desiderano ottenere la certificazione biologica devono tenere registri dettagliati che documentino l’intero percorso del tè, dalla raccolta fino all’esportazione nei mercati esteri. Gli auditor della certificazione verificano l’eventuale utilizzo di fertilizzanti sintetici analizzando campioni di terreno e revisionando quali input siano stati effettivamente acquistati e impiegati in azienda. Per quanto riguarda le certificazioni di Indicazione Geografica, come il West Lake Longjing, dimostrare l’effettiva origine geografica del tè non è opzionale: gli agricoltori devono conservare questi lotti speciali separatamente, per evitare che vengano mescolati con le foglie di tè convenzionali. Ogni anno vengono effettuate ispezioni per garantire la trasparenza e la correttezza dell’intero processo. Inoltre, lo sforzo aggiuntivo viene ampiamente ricompensato: ricerche di mercato indicano che i tè certificati IG si vendono sui mercati globali a un prezzo circa dall’18 al 25 percento superiore rispetto a quelli non certificati, rendendo quindi tale attività di registrazione particolarmente vantaggiosa per molti piccoli produttori.
Certificazione fitosanitaria e protocolli di ispezione doganale
Certificato fitosanitario rilasciato dall'AQSIQ: Validità, tempi di rilascio e principali motivi di rifiuto
Gli esportatori di tè necessitano di un certificato fitosanitario per le loro spedizioni. Questi certificati erano rilasciati in passato dall'AQSIQ, ma attualmente sono gestiti dagli uffici provinciali dell'SAMR in tutta la Cina. Il periodo di validità varia da 14 a 30 giorni, a seconda del paese di destinazione del tè, mentre il rilascio del certificato richiede generalmente da 3 a 7 giorni lavorativi. La maggior parte delle spedizioni respinte presenta problemi quali residui di pesticidi eccessivi (nel 27% dei casi), presenza di parassiti vivi (nell'18%) o irregolarità documentali, ad esempio codici HS errati o mancanza di registrazioni relative ai trattamenti effettuati. Un problema particolarmente rilevante per le destinazioni nell'Unione Europea è stato il mancato rispetto dei livelli massimi di residui previsti dalla normativa locale, che ha rappresentato quasi un terzo di tutte le spedizioni respinte lo scorso anno. Al momento della richiesta, le aziende devono fornire in anticipo i risultati delle analisi di laboratorio e prenotare le ispezioni non oltre dieci giorni prima della spedizione. I porti effettuano controlli casuali sui prodotti agricoli con maggiore frequenza rispetto ai beni ordinari: precisamente circa il 12% in più. Ciò significa che tenere registri accurati diventa assolutamente fondamentale, qualora l’azienda dovesse essere sottoposta a un audit in futuro.
Certificazioni di terze parti per il mercato di destinazione relative alle foglie di tè cinesi
L'esportazione delle foglie di tè cinesi richiede il rispetto di certificazioni specifiche del paese di destinazione, oltre alle normative interne della Cina. I principali mercati impongono una rigorosa validazione da parte di terzi per garantire sicurezza, qualità e standard etici.
Requisiti statunitensi: Notifica preventiva alla FDA, registrazione degli stabilimenti, allineamento a HACCP/GMP
Le spedizioni destinate agli Stati Uniti devono conformarsi agli obblighi stabiliti dalla Food and Drug Administration (FDA):
- Presentazione della notifica preventiva : Notifica elettronica anticipata dei dettagli della spedizione tramite l'interfaccia del sistema FDA Prior Notice System Interface (PNSI)
- Registrazione dell'azienda : Gli stabilimenti di lavorazione esteri devono registrarsi presso la FDA e rinnovare la registrazione ogni due anni
- Protocolli HACCP/GMP : Applicazione dell'analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo (HACCP) e delle buone pratiche di produzione (GMP) per prevenire contaminazioni. La non conformità è responsabile del 23% delle sospensioni all'importazione da parte della FDA, secondo i dati sulle azioni di enforcement del 2023.
Requisiti UE: Conformità ai limiti massimi di residui (MRL), regole igieniche del regolamento CE 852/2004 e organismi accreditati dal CNCA
L'Unione Europea impone tre requisiti fondamentali:
- Conformità ai LMR : Rispetto dei livelli massimi di residui per 483 pesticidi ai sensi del regolamento (CE) n. 396/2005
- CE 852/2004 : Gestione dell’igiene degli stabilimenti e protocolli di tracciabilità end-to-end
- Certificazione accreditata CNCA : Verifica effettuata esclusivamente da auditor accreditati dall’Amministrazione nazionale cinese per la certificazione e l’accreditamento (CNCA). Secondo la relazione di monitoraggio 2023 dell’EFSA, oltre il 78% dei respingimenti delle spedizioni verso l’UE è dovuto a mancata conformità ai LMR.
Una certificazione proattiva—completata prima della spedizione—riduce i ritardi doganali fino al 40% rispetto agli adeguamenti reattivi della conformità.
Indice
- Registrazione obbligatoria per l'esportazione dalla Cina: Decreti 248 e 249
- Norme nazionali e conformità specifica per prodotti relativi alle foglie di tè cinesi
- Certificazione fitosanitaria e protocolli di ispezione doganale
- Certificazioni di terze parti per il mercato di destinazione relative alle foglie di tè cinesi